Rinvasare: dal terriccio universale a quello specifico per ogni pianta - eng

Rinvasare: dal terriccio universale a quello specifico per ogni pianta - eng

 

Rinvasare: dal terriccio universale a quello specifico per ogni pianta

Nell’articolo precedente abbiamo imparato a conoscere le caratteristiche del terriccio universale, considerando gli elementi che lo compongono.
Oggi andremo più nel dettaglio cercando di capire quale terriccio scegliere in base al tipo di pianta che dobbiamo rinvasare.

 

Terriccio universale o terricci specifici per rinvasare?

Se il terriccio universale è una risposta generica valida per ogni tipo di pianta, per assecondare le esigenze di piante diverse opportuno predisporre substrati specifici. Il substrato specifico (es. Compo Sana Terriccio per Piante Verdi o le altre tipologie per rose, per agrumi ecc.) risponde meglio alle richieste di gruppi di piante che hanno in comune la preferenza per particolari componenti presenti in ciascun terriccio. 

È bene considerare le necessità specifiche quando ci apprestiamo a rinvasare piante.

 

Se trapianto per errore un geranio nel terriccio per piante verdi posso creare un danno alla pianta?

No, soprattutto se poi la pianta viene correttamente concimata con un prodotto idoneo, in questo caso Concime per Gerani. L'unico caso da evitare è il trapianto di acidofile (ortensie, camelie, azalee ecc.) in terriccio diverso da quello per azalee rododendri (o per acidofile in genere) visto che sono piante particolarmente sensibili ed è bene assecondare le loro preferenze.

 

Come scegliere il terriccio per il travaso piante

  • Terriccio per piante da balcone a fioritura estiva

    Occorre un substrato che contenga tutti gli elementi nutritivi richiesti dai gerani e da altre piante come le begonie.
    Prodotto consigliato: Compo Sana Terriccio Gerani per Piante da Balcone e Fioriere, che contiene concime a lento rilascio che nutre fino a 12 settimane dal rinvaso.Questo terriccio offre un vantaggio prezioso: garantisce un rilascio graduale dell'acqua grazie allo speciale ritentore idrico Acqua Depot.
  • Terriccio per Acidofile

    Le Acidofile sono le piante che amano il suolo acido (non calcareo): azalee, ortensie, camelie, Erick, ciclamini e arbusti come Pieris, Kalmia, Cornus ecc..
    In queste piante l'eccesso di calcare nella terra e nell'acqua ostacola l'assorbimento del ferro; la carenza di ferro provoca clorosi (foglie pallide, difficoltà di sviluppo).
    Prodotto consigliato: il substrato Compo Sana Azalee e Rododendri ha un pH acido ideale, ottimo drenaggio, capacità di ritenzione idrica e offre uno sviluppo ottimale delle radici grazie all'attivatore Agrosil.
  • Terriccio per Rosai

    Le rose sono piante tolleranti, ma il substrato giusto le aiuta a crescere generosamente e a trovare le condizioni per fiorire bene.
    Prodotto consigliato: il substrato consigliato è Compo Sana Terriccio per Rose arricchito con attivatore radicale Agrosil. Questo substrato, nei vasi o nella buca di impianto è importante nelle prime fasi di sviluppo perché contiene guano, un efficace concime naturale ottenuto dai sedimenti lasciati dagli uccelli marini.
  • Terriccio per Agrumi

    Limoni, arance, pompelmi, Kumquat e tutti gli altri tipi di agrumi a uso ornamentale o commestibile richiedono un substrato ben drenante.
    Prodotto consigliato: Terriccio per Agrumi è il prodotto che risponde al meglio alle loro esigenze perché è ricco di sostanze nutritive e argilla, per aumentare la capacità di ritenzione di acqua favorendo l'eliminazione dell'eccesso idrico. La presenza dell'attivatore radicale contribuisce al buon attecchimento delle piante di agrumi. Importante: i vasi devono essere molto profondi.
  • Terriccio per Piante da fiore in vasi e aiuole

    È possibile avere balconi e giardini a lungo in fiore, anche fino a tardo autunno, utilizzando il terreno giusto.
    Prodotto consigliato: un substrato come Compo Sana Terriccio per Piante Fiorite, la cui formazione offre permeabilità e un'alta capacità di trattenere l’umidità. Durante le prime 12 settimane questo substrato fornisce sufficienti elementi nutritivi grazie alla presenza di guano del Perù, concime a lenta cessione e attivatore radicale Agrosil.
  • Terriccio per Cactus e succulente

    Le piante grasse sono piante dalla resistenza leggendaria, ma sono anche molto sensibili al substrato che deve essere leggero e ben areato.
    Prodotto consigliato: il Terriccio specifico Cactacee, con struttura porosa ottenuta dalla miscelazione di torba di sfagno, perlite e sabbia, è ottimo anche per specie succulente come aloe, agave, Sansevieria ecc. Il rinvaso va fatto preferibilmente in primavera e può essere agevolato dall'uso di una striscia di cartoncino per sollevare l'esemplare e metterlo nel vasetto aiutandosi con una matita. 
  • Terriccio per Piante da interno

    Per il verde di origine tropicale il substrato deve essere fertile e drenante.
    Prodotto consigliato: Compo Sana Terriccio per Piante Verdi favorisce la colorazione intensa delle foglie, grazie all'alto contenuto di azoto e microelementi. Questo substrato aiuta lo sviluppo delle radici grazie al contenuto di argilla e torba di sfagno, che consentono porosità, buona ritenzione idrica e buon assorbimento dei fattori nutritivi.
  • Terriccio per Manto erboso

    Per realizzare da zero un prato, o riseminare zone impoverite riportandole a una situazione di bellezza e di salute dell'erba.
    Prodotto consigliato: è indispensabile lo specifico Terriccio per Tappeti Erbosi con l'attivatore radicale a Agrosil e sabbia silicea. La sua composizione migliora la struttura fisica del terreno grazie alla sabbia, contiene sostanze nutritive e aumenta il grado di resistenza ai fattori climatici e la capacità rigenerativa del tappeto erboso. 
  • Terriccio per Fioriere, grandi contenitori, aiuole e giardino

    Quando occorre riempire grandi vasche e fioriere o realizzare tra piante di fiori, arbusti e alberi, occorre un substrato particolare.
    Prodotto consigliato: Compo terriccio per Trapianti è arricchito con sostanza organica e humus che migliorano allungo la struttura e la stabilità del terreno. La struttura favorisce un buon drenaggio, la giusta ritenzione d'umidità e un ottimale aerazione delle radici. Questo substrato offre una corretta alimentazione fino a 10 settimane dal trapianto, riducendo i rischi di stress e ingiallimento fogliari.

 

Prodotti per DRENARE E PROTEGGERE le piante

 

L’Argilla Espansa

  • Cos'è l'argilla espansa e a cosa serve? Si tratta di una sostanza minerale inerte ottenuta dalla lavorazione dell'argilla. La formazione di sfere leggere è ottenuta attraverso il calore in apposite fornaci.
  • Come utilizzare l'argilla espansa nel giardinaggio? Le biglie d’argilla servono sul fondo dei vasi per il drenaggio, si utilizzano anche miscelate al terriccio se occorre un substrato leggero e aerato. L'argilla espansa è composta da palline di argilla espansa rotonde, solide, gradevole al tatto. Sono sterilizzate, chimicamente neutre e prive di germi dannosi alle piante. Ideali per il drenaggio, la decorazione, l'aerazione del suolo e l'Idrocoltura.

 

La Corteccia

  • Cos'è la pacciamatura con corteccia e a cosa serve? È una forma di protezione dal suolo tramite lo spargimento di corteccia naturale; il suo ruolo è quello di trattenere l'umidità riducendo le irrigazioni, evitare lo sviluppo delle infestanti, riparare le radici dal caldo e dal gelo.
  • Compo Corteccia di Pino Marittimo, leggera e biodegradabile, consentita in agricoltura biologica, è la pacciamatura da spargere ai piedi di piante, arbusti e siepi e nei grandi vasi. Nel corso del suo naturale processo di trasformazione e decomposizione, che richiede diversi mesi, ritorna a far parte dell'humus nel terreno.
  • Una diversa soluzione è rappresentata dal Lapillo Vulcanico, con un grande valore estetico grazie al suo colore rosso; mantiene inalterate le sue caratteristiche nel tempo ed è difficilmente removibile dai piccoli animali e dal vento.

 

RINVASARE: COME, QUANDO E PERCHÉ

Nuovo contenitore, nuovo terriccio, nuova vita per le piante: il rinvaso è indispensabile per favorire la salute e la crescita vigorosa della pianta. 

  • Quando rinvasare le piante? Il rinvaso va eseguito dopo l'acquisto per la maggior parte delle piante da interno e da balcone perché il contenitore vivaistico è sottodimensionato rispetto alle necessità di medio-lungo termine di sviluppo della pianta. Inoltre, se il vaso è piccolo, la pianta è molto più esposta al rischio che il terriccio si asciughi troppo rapidamente. Il rinvaso va in genere effettuato ogni anno nei primi due o tre anni di età della pianta, in seguito sarà necessario solo quando il vaso è diventato piccolo e le radici fuoriescono dai fori sul fondo. Se la pianta è in un vaso grande, si può effettuare solo il ricambio dello strato superficiale di terriccio.
  • Come scegliere il terriccio per rinvasare? Il terriccio deve essere sempre nuovo e di alta qualità: non utilizzate substrati recuperati da vasi di altre piante, perché sono impoveriti e possono contenere parassiti. Il terriccio specifico è sempre la scelta migliore (es. per rose, per agrumi, ecc.).
  • Come valutare le dimensioni del vaso? Per le piante da interno e le grasse occorre un contenitore più profondo e più largo di circa due dita rispetto al precedente, provando a inserire il vecchio vaso in quello nuovo per verificare la corretta dimensione. Deve avere il foro sul fondo. Per le piante da esterno, arbusti, alberelli, sempreverdi, conifere, piante da frutto e altre piante del terrazzo, il trapianto deve avvenire in un contenitore molto più ampio e profondo, per ridurre i rischi di rapida disidratazione in estate e per consentire alle radici di espandersi, con una ricca fioritura e fruttificazione. 

 

TUTORIAL: RINVASARE LE PIANTE IN 6 STEP

  • Estraete la zolla di radici intera in modo da tutelare le sottili radici esterne, le prime ad attecchire e a svilupparsi
  • Coprite i fori sul fondo con pezzetti di coccio poi versate uno strato drenante di argilla espansa
  • Stendete uno strato di terriccio ideale per quel tipo di pianta che state invasando
  • Collocate la pianta versando altro terriccio sui lati: fatelo scorrere verso il fondo con la paletta o con un bastoncino
  • Completate premendo con delicatezza per consolidare il terriccio intorno al fusto; lasciate almeno due cm rispetto al bordo del vaso, per innaffiare senza rischi di tracimazione dell’acqua
  • Innaffiare delicatamente e senza eccessi. I terricci più completi (già concimati) garantiscono nutrimento per le prime fasi di sviluppo e hanno una consistenza che favorisce lo sviluppo delle radici giovani. 

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